22 Ottobre 2024, Il Bar Al Mattino Presto

Scritto da Maurizio Seggioli

22 Ottobre
Il bar al mattino presto

Quasi ogni mattina mi reco al bar per consumare qualcosa di caldo.
Mi aiuta a contrassegnare l’inizio di una nuova giornata e a convincermi, dolcemente, che ciò che farò ha senso oltre a essere un mio dovere.
Cambio spesso bar i quali si trovano sul tragitto che mi porta al lavoro, percorso rigorosamente a piedi.
Mi piacciono le facce che incontro nei bar. Mi piace ” leggere” i loro sguardi e le faccette che producono. Gli operai fanno a gara a offrirsi il caffè. Sorridono ma inarcano la bocca in posture irregolari per dichiarare le asprezze del loro lavoro.
Mi piace essere salutato dal barista. Alcuni sono professionali con accento greve della voce e sguardi che scivolano posandosi sulle azioni da fare. Una barista di un bar-chiosco mi saluta con la sua vocina squillante e, usando la forma retorica, mi chiede cosa voglio precedendomi nella risposta con evidente soddisfazione professionale.
Anzi, se mi serve la sua collega, le suggerisce cosa prendo in genere.
In quel bar sento proferire, spesso, frasi in albanese, linguaggio che presenta interessanti curvature fonetiche di natura parabolica.
Mescolano il caffe con il cucchiaino numerose volte e, talvolta, ruotano la mano sul viso per decretare di avere ancora sonno.
Molti operatori ecologici interrompono la raccolta iniziata all’alba, mentre signori con pantaloni impolverati, parlottano sullo stratosferico innalzamento dei prezzi dei materiali usati nel loro lavoro di artigiani.
Sovente entra qualcuno particolarmente simpatico che dichiara l’abbuffata della sta prima e, accarezzando la evidente proiezione dello stomaco verso una linea di confine oltrepassata, sostiene di essere a dieta
Sono minuti per me preziosi. Non conosco nessuno ma rappresenta un necessario bagno di umanità di cui ho sempre più bisogno.
Trattasi di temperature di vita necessarie a riscaldare il mio spirito che si predispone ad accettare le inevitabili ma preziose ipocrisie che colorano la mia giornata.
In fondo, l’ipocrisia nei rapporti, oltre a stimolare, per contrasto, una autentica ricerca di verità, sterilizza le relazioni confinandole in una dimensione standard utile a fare funzionare le innumerevoli procedure da mettere in atto.
A parte esiste una vita autentica, intesa come tendenza limite, che si manifesta a piccole dosi come premio del proprio impegno a impregnare di umanità la propria esistenza
Trattasi di un territorio dove è possibile avvicinarsi all’amore e a tutte le dolci sensazioni che provoca.
Pertanto, per me, ogni momento della giornata rappresenta uno stimolo a conoscere me stesso e le meraviglie del mio essere e di quelle delle persone che amo. Tutto il resto mi invita a essere consapevole che esiste una umanità che frequenta al mattino il bar e che mi porge, inconsapevolmente, il proprio saluto.

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