16 Agosto 2024, L’Arrivo
Finalmente il mare. Abbastanza lontano da casa per ritemprare i pensieri e allontanarli, momentaneamente, dalle stesse immagini, profumi colori che abitano la mia vita usuale.
Trattasi del mare Jonio pulitissimo e subito profondo, un cielo che cattura le intense sfumature della luce solare e una sabbia cristallina che precede un bagnasciuga pieno di pietre piccole e levigate.
Il viaggio è durato più di quattro ore, con soli 120 km di autostrada e tanti paesini che lambiscono la provinciale.
Paesaggi scolpiti nel verde e piccole colline che si confondono con costruzioni antiche, oltre a tante gallerie in curve abbastanza pronunciate.
Alloggio in una casetta, così come i due anni scorsi, molto piccola in un villaggio turistico. Due divani letto, minuscolo piano cottura per pietanze semplici, bagnetto essenziale ma di mio gradimento.
In questo luogo conosco una colonia di ottuagenari che mi aspettano e mi vogliono bene.
Sulla spiaggia incontro una sola coppia di essi che mi fanno un report dettagliato dei morti e degli ammalati.
“Ti ricordi di Mario? Ricordi che fumava tantissimo? È morto d’infarto.” Mi dispiace, non era molto simpatico ma faceva parte della comitiva.
“E Salvatore?” chiedo impaurito. Mi si dice che non verranno a mare perché la moglie sta male e lui sta facendo accertamenti.
“E Tanino?” di origine siciliana il più anziano con circa 10 patologie conclamate. “Il figlio non lo ha voluto più accompagnare da Milano”.
Altri del gruppo verranno tra giorni. Intanto mi gode le onde lunghe del mare che massaggiano il mio corpo e la mia mente. I ricordi si sono disconnessi ed è in atto un reset emotivo.
In queste due settimane solo cose che mi piacciono, tanto mare e i meravigliosi racconti di vita dei miei amici ottuagenari.
Quelli che sono rimasti!


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