10 Settembre, Riflessioni
Riflessioni
Inizia un nuovo anno lavorativo.
Anni fa pensavo che avrei potuto sopperire a performance, naturalmente calanti, con l’esperienza del mio essere e dei miei saperi al di fuori della mia disciplina di riferimento.
Non è così in quanto la tendenza alla standardizzazione e alla impersonalità è l’unica cifra che contraddistingue i percorsi.
Ciò comporta una inesorabile obsolescenza professionale e la totale e indistinta intercambiabilità.
In questo quadro distopico, le attività procedono secondo itinerari in salite sempre più ripide.
Mi resta la voglia di cambiamento che ristagna nei soli pensieri ma non ha residenza in azioni collettive.
Buon anno a tutti. A me ne mancano solo cinque.


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