21 Settembre 2024
La Storia
Faccio parte da quasi un anno di un gruppo musicale dal nome particolare.
E’ chiaro che quattro più due non fa cinque, ma tale affermazioni va configurata nella necessità di frantumare le regole accettate per anni e seguite con perizia e puntualità. Trattasi di una forma di ribellione simbolica che, alla mia età, è prodromica al risveglio esistenziale e a una rinascita di vitalità.
In verità, allontanandoci da una visione filosofica- esistenziale, tale somma maldestra è il risultato del fatto che le nostre due cantanti, selezionate tramite post su Facebook, in simbiosi umana e musicale, possono essere considerate una sola unità.
Un gruppo musicale può produrre due possibili condizioni, opposte tra di loro, mai medie.
Totale frustrazione se nel gruppo c’è o ci sono componenti i quali ritengono che la loro presenza sia necessaria e indispensabile, a prescindere dalla loro funzionalità.
Sono persone nevrotiche che fanno rimbalzare sugli altri problemi di autostima che li attanagliano da tempo e che non vogliono risolvere.
Molto spesso tali profili psicologici abitano i gruppi tra pari che siamo costretti a frequentare nella nostra quotidianità.
Sovente, chissà come, hanno posizioni apicali e determinano prassi arbitrarie e non condite dal buon senso.
Di contro, si può raggiungere una condizione paradisiaca, caso più raro, dovuta a congiunzioni positive e casualità favorevoli, ma che hanno come base la competenza dei componenti su itinerari di relazioni che comportano filiere di azioni e reazioni di alto profilo umano.
In tal caso suonare significa creare groove, ovvero la capacità di coniugare una serie di sentimenti che, sostenuti da una buona base armonica e fantasia melodica, licenziano gradevoli passaggi musicali che dribblano la ragione e si abbracciano alle nostre sensazioni più profonde.
Una band musicale si articola in un supporto ritmico che prepara e fornisce impulsi energici alla trama melodica.
Come gruppo ci connotiamo in una dimensione molto rock che applichiamo a brani italiani molto orecchiabili, notoriamente classificati come brani pop. Ci piace giocare con le possibili multiple assonanze, smontando alcuni brani e rimontandoli con accessori che ne arricchiscono la loro naturale musicalità.
Quando suono cerco di incrociare lo sguardo dei miei amici di band, notando sempre una certa umidità rigogliosa che rappresenta, biologicamente, il risalire di una forte dose di adrenalina incollata al ritmo sempre crescente.
E’ una sensazione meravigliosa in quanto i conti armonici tornano sempre, mentre la melodia si impossessa di spazi musicali non sempre prevedibili.
Le voci si incagliano nelle complesse strutture dei vari brani, articolando configurazioni sonore che glissano la ragione e si posizionano delicatamente sui nostri sentimenti più profondi,
Quando si riesce a comunicare al pubblico la meravigliosa esperienza psichica che si vive, allora si legano i destini che posizionano l’esperienza in ambito di consapevole meraviglia e piacere.
Suonare è un’esperienza meravigliosa che ci allontana dalle le logiche binarie che caratterizzano la quotidianità, regalandoci il piacere di appartenere solo a noi stessi e a un infinito orizzonte che decreta la nostra immortalità.


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